Il biscotto è, nell’arte della ceramica , l’oggetto dopo prima cottura. Tale cottura si attesta ad una temperatura variabile tra i 750-900 ° C quando l’impasto raggiunge il necessario grado di durezza.

Il biscotto risulta poroso e può quindi assorbire ancora liquidi e fissare vetrine e smalti nelle cotture successive che danno origine alla ceramica invetriata, ingubbiata o smaltata. Esistono alcuni tipi di invetriatura a galena o cristallina e alcuni prodotti e ter terre sigillate romane sono ad una sola stagione, ma una temperatura più alta a quella del biscotto, ovvero intorno ai 1050-1150 ° C. [1]